Per chi avesse ancora dei dubbi sull’argomento, ma non osasse chiedere.
Proprio come Woody Allen.

Ebbene sì, questo è un manuale che parla di sesso. E sì, è un fumetto!
Pubblicato in italiano come “Sex story, la prima storia del sesso a fumetti”, il titolo non lascia molti dubbi sul contenuto, in quanto il volume tratta di tutte, ma proprio tutte le sfaccettature del sesso. Per farlo, gli autori hanno deciso di raccontarne (ed illustrarne) la storia fin dagli albori, dedicando la prima parte del libro alla nascita della sessualità nei tempi antichi ed impostando la successiva narrazione in senso cronologico.
Le prime vignette sono quindi dedicate alla teoria evoluzionistica e alle lotte tra primati per la conquista delle femmine del branco, ma anche all’origine divina di Osiride ed il Culto del Fallo nell’antico Egitto; senza tralasciare ovviamente una delle tante violente ed incestuose ingerenze divine – quella biblica. Continuando a leggere, ci si sposta quindi nell’antica Grecia, dove miti e culto degli dei si fondono con le regole della società riguardo a matrimonio, amore e soprattutto orientamento sessuale; per poi approdare alla ben più decadente Roma, la cui casta facciata in realtà nasconde neanche troppo bene la profonda corruzione dei costumi del tempo. Avanzano i secoli, e con questi cambiano società ed abitudini sessuali: in Europa per tutto il Medioevo, Rinascimento ed Illuminismo si alternano temibili accuse di sodomia, l’avvento della sifilide, la nascita della censura e messa all’indice dei peccaminosi libri “proibiti”, l’invenzione del preservativo ed una diatriba durata secoli sulla masturbazione… Per finalmente arrivare al Novecento, il secolo della liberazione sessuale, e perché no, anche ad uno scorcio di quello che sarà presumibilmente il sesso in futuro, con la presenza sempre più insistente della tecnologia, delle relazioni a distanza, della mancanza di un vero contatto fisico.
Se tantissimi sono gli scenari descritti, i punti salienti sono quasi sempre gli stessi: salvo rare eccezioni, una società patriarcale e fondamentalmente ipocrita, che celebra la libertà degli uomini eterosessuali e relega le donne in casa, animali meramente riproduttivi e senza alcun diritto – figuriamoci quello di provare piacere. Nel corso dei secoli, come spesso ironicamente viene ricordato nel volume, ad un passo avanti nella lotta per la liberazione sessuale ne corrispondono sempre almeno due indietro. E se la vera rivoluzione in materia di sesso coincide in gran parte con l’affermazione delle donne e del loro potere in quanto persone, fa sempre impressione notare come si siano dovuti aspettare così tanti secoli per arrivare ad un qualche risultato evidente.
“The Story of Sex” è un volume straordinario. Divertentissimo ed accurato, affronta argomenti scabrosi (ma solo perché vengono considerati tali) con una facilità, grazia e buon gusto ineguagliabili. Ha il pregio di insegnare e fare riflettere, ricordando al lettore l’importanza della libertà guadagnata e quanta strada ci sia ancora da fare, in termini di prevenzione, insegnamento, diritti ed uguaglianza sessuale. E se nello sfogliare il volume qualche nostalgico penserà con languore alla frenesia dei baccanali greci o alle piccanti prodezze di Casanova, magari paragonandole alla freddezza delle attuali piattaforme on-line, non si disperi più di tanto: è uno degli effetti collaterali del leggere un fumetto che non disdegna verità da un lato ed intrattenimento dall’altro, e che non può che aiutare ad essere più aperti e curiosi sull’argomento.