Don Winslow – London Underground

Per chi sognasse di essere un supereroe.

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I personaggi di Don Winslow sono fatti con lo stampino.
Hanno sempre la risposta pronta e sanno sempre cosa fare, cosa dire e come vincere. I suoi personaggi sono così eccezionali da non essere minimamente credibili, il che non è né un bene nè un male, è uno stile: il suo.

Don Winslow ci sguazza, in situazioni e dialoghi improbabili, nel creare dei Rambo a tutto tondo che volano per i continenti nel tentativo – ovviamente riuscito – di salvare il salvabile e trasformarsi in semidei dell’azione, arguzia e spirito. Neal Carey, il protagonista di “London Underground”, non è da meno. Già da bambinetto si capisce che è un ladruncolo con una marcia in più, e di lì a poco diventa il massimo esperto mondiale di spionaggio, pedinamenti e violazione della privacy. Ok, a chi non piacerebbe?

“<<Carol non è ancora pronta, – avrebbe detto il padre, squadrando Neal da capo a piedi mentre si accendeva la pipa. – Siediti, giovanotto. Su quella sedia lì, quella elettrica.>> ”

Neal Carey rappresenta tutti i sogni di gloria di intere generazioni di persone normali, che leggendo le sue imprese sognano una rivalsa sul proprio capo e indugiano sul dare una lezione a quei teppisti fuori dal supermercato. Che si ricordano di quando pensavano davvero che il loro contributo avrebbe fatto la differenza, e sotto la doccia si abbandonano a fantasticherie post-adolescenziali sull’essere al centro del mondo e dirigere il proprio destino, senza macchia e senza paura.

Io a 11 anni ero sfigatissima e non ho mai avuto la risposta pronta, neanche adesso che ne ho 20 in più e ho un lavoro e dovrei essere realizzata. Sono sempre piena di dubbi cosmici sul cosa stia sbagliando (tutto) e cosa avrei potuto fare meglio (tutto). Sono lontana anni luce da qualsiasi personaggio di Winslow, anche i più insignificanti – eppure mi immedesimo in tutti.

Leggere Don Winslow è puro intrattenimento, non educa e non pontifica. C’è sempre un lieto fine, con tanto di applauso finale. I buoni trionfano. Il lettore si diverte e sorride.

Avanti il prossimo.

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