Per chi indagasse sul collegamento tra pallacorda e chiaroscuro caravaggesco.

Un romanzo che proprio un romanzo non è, incentrato sull’arte, sia essa pittorica o tennistica. Un libro su un uomo formidabile, sprezzante, appassionato, ovvero Caravaggio. Su Cortés, sui papi, sulla storia delle palle da tennis con dentro i capelli di Anna Bolena. Un saggio che si interrompe ogni volta che inizia un servizio, che il poeta geme e l’artista ride di lui. Un’opera serissima e scanzonata, un esperimento intellettuale e storico, accurato e noncurante della trama. Da leggere.
(Archivio 2017)