Per le nonne che amano raccontare
che da bambini ci portavano allo zoo.

L’albero genealogico è in primo piano: nonne morenti, zie misteriose, la Guerra, vecchi episodi di infanzia. Perché non mi hanno tirato due schiaffi quando me li meritavo. Leggere ‘Dimentica il mio nome’ porta ad avere una doppia personalità: da una parte si ride e dall’altra si piange. E si combatte per i propri ricordi.
(Archivio – 2016)