Valerio Evangelisti – Trilogia dei Pirati

Per i nostalgici dei pirati e dei misteri della jungla nera.

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Prima della Trilogia dei Pirati avevo letto un solo romanzo di Evangelisti, “Metallo urlante”, che mi era sembrato strano e molto bello, sicuramente fuori dagli schemi. Così, quando ho visto che aveva scritto ben tre libri sui pirati, io che sono cresciuta a pane e Salgari, Mompracem, tigri malesiane e kriss, li ho subito comprati TUTTI E TRE. In una volta.  Tortuga, Veracruz, Cartagena.

Ognuno impara dai propri errori e io l’ho fatto, in quanto già dopo metà Tortuga ho iniziato a chiedermi se fosse il caso di andare avanti: passata la prima euforia (ci sono i pirati! Che bello!), tutti e tre i romanzi sono noiosi, la trama di una vaghezza imbarazzante, dialoghi lasciati a metà, personaggi ripetitivi, ridicole storie d’amore. Tre disastri, accompagnati da una prolissa bibliografia finale in cui si dimostra come ‘sia tutto vero’, e anche che non basta l’attinenza storica a rendere appassionante la mediocrità.

Peccato.

(Archivio – 2016)

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