Oriana Fallaci – Un uomo

Per chi credesse nel destino.

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C’è una premessa: essendo il primo libro che leggo di Oriana Fallaci ed essendo datato 1979, ignorerò quello che ha fatto in tempi più recenti per non dovermi vergonare di amare questo romanzo e soprattutto del fatto che lo abbia scritto lei.

‘Un uomo’ è sia una biografia (l’uomo del titolo sarebbe Alekos Panagulis, incarcerato per aver tentato di uccidere il Colonnello e poi liberato, per poi essere successivamente ammazzato) che autobiografia (Oriana che incontra Alekos libero da un giorno e l’amore che sboccia, finché morte non li separi). Ogni pagina è un preludio e un’anticipazione della tragedia che sta per avvenire. In questo, pur essendo spesso eccessivo e ridondante, è un romanzo scritto magistralmente, doloroso, pieno di imperfezioni e di amore perchè così sono i protagonisti.

Alekos è stato tutto tranne che un eroe, era un cancro per la Grecia e per la stessa scrittrice, il suo cancro, la sua rinuncia alla dignità.

E’ stato devastante leggerlo così come, immagino, sia stato devastante scriverlo. Chapeau.

(Archivio – 2016)

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