Maurizio de Giovanni – Serenata senza nome

Per chi non battesse ciglio davanti a fenomeni paranormali.

cover

Comprato in aeroporto prima di partire, in preda all’ansia di non avere abbastanza libri da leggere. Avendolo scelto a caso – confidando nella casa editrice – mi ritengo fortunata: è una storia carina, macabra (“Vedo la gente morta”), anche divertente. Il romanzo inizia con una specie di riassuto di tutte le situazioni rimaste in sospeso nel romanzo precedente della serie Ricciardi, quindi per quelli come me che non hanno letto altro dell’autore, molti riferimenti risultano criptici e un po’ noiosi. Poi inizia effettivamente la storia ‘nuova’ e tutto scorre bene, molto bene. Il finale è scontato, ma non importa più di tanto. Il mio unico appunto riguarda le parti in corsivo che avrei pubblicato in un carattere normale (insopportabile inutile corsivo…), se non eliminato del tutto.

(Archivio – 2016)

Lascia un commento