Joe R. Lansdale – Honky Tonk Samurai

Per chi non avesse grandi aspettative da deludere.

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I dialoghi sono sempre la parte migliore dei romanzi dedicati ad Hap&Leonard: brillanti, sfacciati, veloci. Il problema in questo caso è tutto il resto. Innanzitutto la trama, quasi del tutto assente e relegata a pretesto per giustificare scambi di battute sicuramente divertenti, ma poco efficaci se circondate dal niente cosmico. In secondo luogo, le ripetizioni: Lansdale torna sempre sugli stessi argomenti, gli stessi paragoni, addirittura le stesse parole (per queste ho dei dubbi sulle colpe del traduttore, possibile che non abbia trovato un corrispettivo di “compound” alla trentesima volta che doveva tradurlo? In un solo paragrafo, oltretutto). I personaggi invecchiano e perdono lo smalto, e forse rispecchiano in tutto e per tutto l’autore del romanzo.
Consiglio di leggerlo solo dopo aver letto i primi tre della serie (cosa che nessuno sano di mente farebbe, se il primo fosse questo); consiglio di leggerlo senza troppe aspettative; consiglio infine di leggerlo mangiando molti biscotti alla vaniglia.

(Archivio – 2016)

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