Per chi volesse sapere come va a finire.

Bellissima conclusione di Fabio Montale, dopo “Casino totale” e “Chourmo”. La storia di per se non è così importante – sicuramente meno interessante delle prime due. Quello che contano sono i personaggi, i dialoghi, il senso di perdita e disillusione in crescendo. Le parole. Il finale.
“Ripensai a quella poesia di Cesare Pavese:
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Gli occhi dell’amore.
Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.”
(Archivio – 2016)