Per chi credesse nell’ efficacia delle metafore.

Il protagonista racconta dei genitori della moglie. Inconciliabili, incompatibili, lontani ma incapaci di lasciarsi del tutto. Prima conosciamo lei, entità spirituale prossima al trapasso fisico. Poi conosciamo lui, mente quadrata, attaccata alla terra, tenacemente ancorata ai fatti. Poi c’è il protagonista, il nazismo, il comunismo, il muro di Berlino mentre cade, il male. E poi ci sono loro (vedi titolo), quando tutto si svela e a me prende male.
Non bellissimo, direi, ma efficace.
(Archivio 2016)