Per chi avesse letto quello vero e quello di Saramago, ma volesse un terzo parere.

“Sono qui per dire al Salvatore che per lui è giunto il momento di andare.”
“Ma non sai dove.”
“No.”
“E questa cosa dorata che vi circonda… questa luce… che cos’è?”
“E’ la gloria di Dio.”
“Sei sicuro che non sia la stupidità che stai trasudando?”
Questo romanzo è geniale, Moore è geniale, e anche Gesù non scherza: ce lo racconta il suo migliore amico, fatto risorgere 2000 anni d.C. per raccontarci com’è andata veramente.
Divertirsi leggendo è sempre un piacere, essere piegati in due su una sedia cercando di trattenere le risate è impagabile.
“Avvertimmo l’odore del romano prima di sentirlo, e lo sentimmo prima di vederlo. I Romani si cospargevano d’olio d’oliva prima di fare il bagno, quindi, se il vento soffiava nella direzione giusta, in una giornata particolarmente calda li sentivi a trenta passi di distanza. Tra l’olio d’oliva sulla pelle e l’aglio e le acciughe essiccate con cui condivano l’orzo, le legioni che marciavano per andare in battaglia dovevano sembrare un’invasione di pizzaioli. Se avessero inventato la pizza.”
(Archivio – 2016)