Per chi amasse l’epoca del jazz.

“A niente Maury Noble assomiglia di più che a un grosso gatto, snello e imponente. I suoi occhi sono sottili e ammiccano di continuo, a lungo. Ha i capelli soffici e lisci, spianati, come se li avesse leccati una ipotetica – ed erculea – mamma gatta.”
Ogni volta che leggo Fizgerald mi sento come il protagonista di ‘Midnight in Paris’: un mix tra l’assoluta ed immotivata nostalgia degli anni ’20 gastbiani e la voglia di incontrare lo scrittore per farlo smettere di bere, allontanarlo da Zelda e farlo vivere cent’anni (sigh).
(Archivio 2015)