Francis Scott Fitzgerald – Belli e dannati

Per chi amasse l’epoca del jazz.

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“A niente Maury Noble assomiglia di più che a un grosso gatto, snello e imponente. I suoi occhi sono sottili e ammiccano di continuo, a lungo. Ha i capelli soffici e lisci, spianati, come se li avesse leccati una ipotetica – ed erculea – mamma gatta.”

Ogni volta che leggo Fizgerald mi sento come il protagonista di ‘Midnight in Paris’: un mix tra l’assoluta ed immotivata nostalgia degli anni ’20 gastbiani e la voglia di incontrare lo scrittore per farlo smettere di bere, allontanarlo da Zelda e farlo vivere cent’anni (sigh).

(Archivio 2015)

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