Elsa Morante – La Storia

Per non dimenticare.

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“Stava seduta in terra fra i gatti, e parlava con essi sempre in quel suo linguaggio rotto e inarticolato, che oggi però somigliava, nel timbro, a una voce di bambina. Da come le si accostavano e le rispondevano, era chiaro, a ogni modo, che i gatti comprendevano benissimo il suo linguaggio; e lei fra loro stava obliosa e beata, come chi è immerso in una conversazione celeste.”

Tragico romanzo storico, perchè tragica è la storia che fa da sfondo alle vicende raccontate – cioè la Seconda Guerra Mondiale. Bellissimo, lungo e poetico, fa venire voglia di avere un cane, di vivere a Roma e di non avere memoria.

“Bisogna ricordare qua che Davide, a dispetto dei suoi modi scorbutici per cui tutti gli altri, più o meno, lo prendevano in antipatia, spesse volte non mancava di successo con gli animali e coi ragazzini piccoli. Che forse emanasse da lui qualche odore misterioso, specialmente simpatico ai pischelletti, gatti, cani e tipi consimili? E’ fatto che certe ragazze, dopo aver dormito con lui, dicevano che il suo petto, piuttosto peloso, la notte sapeva d’erba.”

(Archivio 2015)

 

 

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