Per chi conoscesse la sensazione dell’apice e della successiva caduta libera.

Che fare se sei il Padrone dell’universo (ovvero un riccone di Wall Street che ha tutto, e anche un po’ di più di quello che dovrebbe) e la tua vita va in scatafascio per un errore di una sera?
Panico, vergogna, soldi (tanti) e accanimento socio-ipocrito-culturale si mischiano in questo romanzo che va inesorabilmente verso il culmine del disastro personale di Sherman McCoy. Ricordiamo i poliziotti irlandesidentro, gli hangover di Fallow, l’irresistibile Killian e per finire lui, il giudice Kovitsky, mio eroe indiscusso e personaggio preferito dell’intera tragedia. Bello.
(Archivio 2014)