Orhan Pamuk – Neve

Per chi amasse il suono ovattato dei propri passi.

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Nì.
Letto con gusto, ma non so se mi è piaciuto. Il protagonista-poeta, detto Ka, non mi sta tanto simpatico. Però è bello che ogni tanto lui componga una poesia in diretta, che non è riportata nel romanzo, ma il cui contenuto viene raccontato ed evocato: brandelli di conversazioni e personaggi incontrati, ricordi di infanzia e amori impossibili.
Sullo sfondo, una Turchia devastata e la neve che cade, ma il disgelo finale significa morte.

(Archivio 2014)

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