Henry Miller – Tropico del Cancro

Per chi si chiedesse di chi fosse figlio Bukowski.

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Giornalisti, Parigi, puttane e la più bella poesia di sempre.

“Il vecchio mi seguì fino alla svolta del vialetto (,..). Mentre gli auguravo la buonanotte colsi ancora quel sorriso disperato, inane, come un lampo di meteora sull’aria di un mondo perduto (…). Tutto il Mediterraneo mi parve sepolto dentro di lui – gli aranceti, i cipressi, le statue con le ali, i templi di legno, il mare azzurro, le maschere irrigidite, i numeri mistici, gli uccelli mitologici, i cieli di zaffiro, gli aquilotti, le baie assolate, i vati ciechi, gli eroi barbuti. Tutto finito.”

E su Parigi: “Il giorno si apre in un biancore lattescente: strisce rosa salmone e lumache che escono dal guscio. Parigi. Parigi. Qui succede di tutto.”

Anche in questo romanzo, e anche Bukowski lo sa.

(Archivio 2014)

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