Per chi volesse una lettura fotografica. Senza luce.

Romanzo di una notte, scandita dal sonno sospeso di Eri e dal Giappone e dal mondo che continuano ad andare avanti, dall’altra parte dello schermo.
Il romanzo è molto breve, sembra uno spaccato di uno molto più lungo a cui non si può accedere. Da subito Murakami conferisce al lettore il ruolo di voyeur, occhio solitario a cui l’autore chiede si immaginarsi vicino ai protagonisti. Di entrare nella stanza di Eri mentre dorme, e di commuoversi con la sorella che la guarda dormire da mesi, senza riuscire a svegliarla.
(Archivio 2013)