Per chi non fosse troppo convinto della versione Disney.

Leggendo questo libro, ho avuto una rivelazione. Altro che buonismo disneyano, sani principi morali e bontà sopra le righe… Frollo è un maniaco frustrato, L’Esmeralda una sciocchina, Phoebus un frequentatore di bordelli: il finale crudo e sbrigativo è il giusto termine di un triangolo insano e patetico. Contemporaneamente, ‘Notre-Dame de Paris’ è un romanzo bellissimo, una lunga lezione di storia dell’arte che si intreccia alla spontaneità e allo squallore della società parigina del tempo, tra matti, storpi, accattoni e artistocratici, tutti osservati da Quasimodo dall’alto delle sue campane, voce muta dello scrittore impietoso.
(Archivio 2012)