Per chi amasse la Spagna e l’autodistruzione.

Primo romanzo di Hemingway, narrato in prima persona. Parigi bella di giorno e di notte, corse in taxi, balli sfrenati e fiumi d’alcol (alla “Midnight in Paris”, ma per davvero); improvvisamente siamo nelle monti baschi, giorni torridi e notti gelate, sorgenti, trote, pesca con la mosca, conversazioni tra inglesi. E poi anche la Spagna si tinge di rosso e fuochi d’artificio con la tanto attesa Fiesta, in cui non si distingue più la notte dal giorno – se non che le proprie convinzioni, così chiare alla luce del mattino, sembrano confondersi e perdere consistenza al tramonto, ed è un susseguirsi di corride, amori, litigi, partenze. E alla fine rimane solo la certezza che sì, saremmo stati bene assieme, ed è bello pensarlo.
(Archivio 2012)