Per chi avesse vissuto tra il Lazio e la Liguria. Versante Tirrenico.

Al mercatino dell’antiquariato di Firenze capita anche questo. Libro (saggio?) dall’ ironia tagliente e poetica, creatrice di immagini e quadri di vita, incentrato sui (maledetti) toscani. Popolo che prova gusto nel tradire i nemici, ma ancor più gli amici; toscani che non hanno paura di mandare papi e imperatori a prenderselo in tasca; pratesi cenciaioli; senesi ingentiliti e cugini dei perugini; santi fatti uomini (o uomini che realizzano opere sante?); toscani dalle mele strette; la Cupola come esempio di pazzia sovrana dei fiorentini; il vento che soffia, raccoglie la terra, la spreme nel cielo e diventa Toscana. L’odore di mare negli occhi delle livornesi. E ancora Boccaccio, Dante, chi va all’inferno e torna indietro, chi scherza della morte, ti guarda di sbieco, ti prende a parole e poi si fa odiare.
Con un effetto risanatore che rimbomba in tutta l’Italia.
(Archivio 2012)