Per chi si sentisse osservato dal proprio felino di casa. Per non dire giudicato.

E’ curioso che il primo romanzo moderno del Giappone, edito nel 1905, sia stato scritto… da un gatto. Più precisamente da un gatto (il Senza Nome, come dicono gli altri del quartiere) che vive nella casa-catapecchia di un intellettuale pieno di bile, incapace di prendere decisioni sensate e di passare un solo giorno senza rendersi ridicolo, solo o in compagnia dei suoi amici metà esteti e metà debosciati. Il gatto riporta fedelmente tutte le sfaccettature della vita umana e della società giapponese del tempo, caduta in un vortice di follia tra tradizioni, Occidente e modernità; sfaccettature che sfilano in bella mostra davanti ai suoi occhi felini, incuriositi, sconcertati, e sicuramente più saggi che occhi umani.
(Archivio 2011)