Per i pochi che non l’hanno visto in televisione.

Il primo pensiero è: finalmente l’ho finito. Romanzo a tratti riuscito ed ironico, ma così prolisso e lungo, e allo stesso tempo frammentato, che ad un certo punto ho iniziato a contare le pagine che mancavano alla fine. Ora potrò dedicarmi senza sensi di colpa alla serie tv, che immagino essere mille volte meglio di questo mattone di soprannomi, spaccio, arresti ed interminabili susseguirsi di ripetitivi colpi di scena.
(Archivio 2011)