Per chi associasse l’ingenuità della giovinezza all’essere coperti di rugiada.

Romanzo ispirato alla malattia mentale della moglie Zelda, ai personaggi ricchi e corrotti conosciuti nella riviera francese, alle risse a Roma dello stesso autore… ma anche ai colori cristallini del Mediterraneo, all’aria pungente delle montagne svizzere, a ricordi autobiografici trasportati su carta con misteri e rivelazioni improvvise. Il libro è triste e l’amore è il pretesto per trascinare il lettore verso la rovina di una coppia e del loro mondo, ma ogni pagina è una miniatura di descrizioni e stati d’animo, fuggevoli e decadenti. Bellissimo.
(Archivio 2011)