A chi fosse capitato di raccontare la propria vita ad uno sconosciuto.

Romanzo epistolare che nasce da un’e-mail inviata all’indirizzo sbagliato. Emmi e Leo non si conoscono, ma scrivono, scrivono, scrivono. Una partita a scacchi tra il gioco, il battibecco e il voler-non volere raccontarsi. Da Mia in poi diventa un po’ macchinoso e ben poco credibile. Carino, la descrizione del pianoforte la cosa più bella, e ovviamente il vento del Nord.
(Archivio 2011)