Per chi pensasse che nessuna notizia equivalga a tutto ok.

C’era una volta… dai primi ricordi del giovane David ai suoi 17 anni a Londra. Il primo volume del romanzo è un continuo susseguirsi di eventi catastrofici o provvidenziali, e per tragicità e buoni sentimenti si è rivelato essere il precursone di tutti i cartoni animati che guardavo da bambina (orfani, patrigni sadici, zie burbere ma buone, etc.). Indimenticabile la grande vena ironica-pittoresca di Mr. Dickens nel raccontare, con la finta ingenuità degli occhi di un ragazzino, pregi e difetti della società inglese.
Il secondo volume di D.C. è il miglior seguito che si possa immaginare del primo. L’ingenuità del protagonista diminuisce crescendo, e addirittura lo si vede menar pugni, sposarsi, viaggiare in solitudine col cuore affranto, e cose simili. Il linguaggio retrò del romanzo è indimenticabile, così come è stato emozionante ritrovare la frase “No news… good news”, tratta direttamente dalla tradizione londinese.
(Archivio 2011)