Per chi si sentisse particolarmente intuitivo.

E’ il romanzo che segna l’esordio di Watson, dottor-tonto, e di Sherlock Holmes, una specie di matto furioso e pieno di sé che risolve casi difficilissimi col metodo analogico e ci rimane male perché non gliene viene riconosciuto il merito.
(Archivio 2010)