Per chi avesse un amico filosofo, che di giorno non esce mai.

Leggendo “Intervista col Vampiro” si nota come Louis abbia più paturnie di tutti noi, il che, riga dopo riga e secolo dopo secolo, lo rende unico al di là del suo essere non-umano. Ogni tanto, nella lettura è anche emersa la triade Pitt/Cruise/Banderas (soprattutto Cruise ossigenato…), ma non in modo invasivo e comunque è sempre un piacere evocarli.
(Archivio 2010)